Luca ascolta la musica, anche se ha un mal di testa martellante che non gli permette di fare nulla. Gli permette solo di stare là, in un dormiveglia più dormi che veglia, immerso nei suoi pensieri. L'estate è volata e domani deve tornare a scuola. La cosa lo uccide. Pensa ai mesi estivi e a quante cose sono successe: Cristina e Andrea sono ufficialmente una coppia, lei è persa di lui e lui.. lui si occupa di computer, ed è la sua finestra sul mondo visto che non può muoversi. Da quando se ne occupa, dire che sa tutto a riguardo è dire poco. Alex è un po' meno brusca e maleducata.. si pensa che si sia innamorata. Ahmad.. bè, lui è lo stesso. Luca si rigira nel letto pensando che domani è un giorno speciale.
Pochi giorni prima
Squilla il Nokia e Luca lo afferra, nonostante abbia entrambe le mani occupate con un joystick. Battere Andrea a qualsiasi gioco è impossibile. Sa tutti i trucchi, non c'è storia.
"Pronto?"
"Luca, hai un momento?"
"Cri, sei tu! Dimmi tutto"
GAME OVER
E con il labiale Luca manda a fanculo Andrea, perchè ha vinto per l'ennesima volta.
"Senti, Alex ha combinato un casino.. Vieni sotto casa mia che ti spiego!"
e riaggancia. La gente non aspetta nemmeno più una risposta, le basta dire quello che deve dire.
"Ciao, allora?" dice Luca scocciato. Cri va a baciare Andrea. Scende anche Alex, che si gratta la testa e si vergogna per quello che ha fatto.
"Oh,ti devo parlare , ma in privato."
Luca comincia ad innervosirsi, vuole sapere che cosa sta succedendo.
"Senti, è inutile che ci giro intorno, tu sai perfettamente la mia storia personale, come ho passato l'infanzia eccetera, non serve farci i fiori, no? Vivo in convento dalle suore e loro si occupano di tutto, ho vitto e alloggio e si preoccupano anche di educarmi" Il ragazzo è davanti a lei, non capisce perchè sta raccontando tutto questo a lui e perchè in quel momento. Alex continua, decisa: "Il primo giorno di scuola le suore organizzano una cena per festeggiare il nuovo anno scolastico.. non so perchè lo fanno ma da quando mi ricordo è stato sempre cosi. Le solite cazzate religiose, pregano per me o non so che altro."
"Arrivi al punto?" Luca perde la pazienza
"Ecco.. loro hanno qualche sospetto sul mio orientamento sessuale.. pensano che sia lesbica. Quindi è da qualche mese che fingo di avere un ragazzo che loro vogliono conoscere.. Il fatto è che.. hanno trovato una tua foto sparsa in qualche mio cassetto, tra le altre nostre foto e io ho detto che sei tu il mio ragazzo."
BAM. Lo sapeva che arrivava la botta. Luca stranamente non è infastidito. Alex gli fa pena. Del resto è una sua grandissima amica e fingere di stare insieme a lei dev'essere divertente, per una sera, lo farebbe volentieri: "Questo è il grande problema? Alex, ti aiuterò, non ti preoccupare. La sera del primo giorno di scuola mangerò con te e con le suore." La ragazza gli salta al collo ringraziandolo. Entrambi tornano ognuno nella sua casa, soddisfatti della chiacchierata. Luca per la prima volta in vita sua si sente utile, vuole aiutare. In fondo non gli costa niente.
La sera del primo giorno di scuola
"Ecco.. lui è Luca" Alex e ha una voce così falsamente dolce che sembra quasi femminile. Luca sorride e stringe mani, presentandosi educatamente. Da quanto tempo non si metteva la giacca e la cravatta. Sembra uno di quegli uomini d'affari con la ventiquattrore che girano per la città sempre indaffarati e con l'auricolare all'orecchio, che se li vedi per strada sembra che parlino da soli. Gli scappa una risatina al pensiero ma la soffoca in un finto colpo di tosse. Iniziano a cenare e timidamente Luca si avvicina il cucchiaio alla bocca per sorseggiare la minestra. La tavolata è lunga, lunghissima. A mala pena si vede chi è seduto a capotavola, dalla prospettiva di Luca. A parte che le suore sono un po' come i cinesi: se non le conosci personalmente ti sembrano tutte uguali. I nomi poi, sono uno peggio dell'altro. Difficilissimi da memorizzare. Poco importa, basta chiamarle "sorella" e si girano. Alex si avvicina a Luca e gli sussurra all'orecchio: "Ti ringrazio per essere venuto. Così non penseranno più che sono lesbica. Sai, va contro alla loro religione!" Luca risponde pianissimo: "Sì, lo so, ma la società sta imparando ad accettare anche le lesbiche, ormai non mi scandalizzo nemmeno più."
"Ah no?" domanda Alex, seria e stupita.
"Ma va, cosa vuoi che sia. Se uno è una bella persona poco importa se sia gay o lesbica."
"Io lo sono." Alex pronuncia queste ultime parole a bassissima voce.
"COSA?" esclama Luca ma per coprire la loro discussione maschera il tutto con un: "DAVVERO PER DOMANI C'E' MATEMATICA?" anche se poco credibile.
"Shhh! Sì, ma non lo sa nessuno. Non lo devi dire a Cristina!" Alex diventa rossa.
"Perchè?"
"Sono innamorata di lei."
La minestra va di traverso a Luca, che, in preda a una tosse fortissima, domanda scusa alle suore con un piccolo cenno e si allontana dal tavolo per raggiungere il bagno, seguito da Alex, che già vorrebbe intingere quell'amara verità nella minestra e rimangiarsela.