lunedì 18 gennaio 2010

Capitolo 17 - Ma Non Ci Vede.

Alberto prende il rasoio di suo padre e le lamette inutilizzate. Poi va in camera sua e prende tutti i suoi maglioni più vecchi al quale è molto affezionato. I vicini sentono un gran chiasso provenire da casa sua. Alberto rovista fra la sua roba e cerca i suoi ricordi più antichi le sue foto di quand'era piccolo.. e butta via tutto. Bisogna chiudere con il passato. Una volta che ha realizzato che Katiuscia è scappata con un altro uomo ha capito di aver sprecato la sua vita con una persona inutile, vuota e che non lo amava. Non sa nemmeno se esiste l'Amore di cui ha tanto sentito parlare. Ora come ora non gli interessa. Continua a svuotare casa sua di oggetti legati al passato, soprammobili provenienti da terre lontane, quaderni di quando era piccolo.
Bisogna eliminare il superfluo e fare un po' di ordine. Forse vedendo la sua casa ordinata, sparirà anche quella nebbia che impedisce ai pensieri di Alberto di fluire senza ostacoli. O forse magari è tutta un'illusione, ma buttare via qualcosa è utile, fa sentire bene. Dà quasi un senso di libertà, sembra quasi che ci si prenda una pausa dal caos della vita, una pausa caffè durante il lavoro, una ricreazione dopo la terza ora di scuola, un riordinamento di idee. Un piccolo pensiero vola verso sua madre. Alberto pensa che la vorrebbe abbracciare, e gli dispiace di averla trattata male.

In fondo aveva ragione.

Claudia è sempre stata una donna di chiesa, se cosi si può dire. Nel primo cassetto del suo comodino c'è una Bibbia con una rilegatura vecchissima e le pagine ingiallite dal tempo. Ha sempre creduto in Dio. L'elemento necessario per poter credere in qualcosa o qualcuno che non si vede con gli occhi è la fede, si sa. L'anziana signora ne ha moltissima. Durante tutto il corso della sua vita, quando si era trovata di fronte a tappe o decisioni importanti ha sempre chiesto un consiglio a Dio. Ora che ha vinto 118 milioni di euro non sa cosa fare. "Dio, ti ringrazio per questa vincita ma che ne devo fare dei soldi? Perchè hai scelto me?" domande, le sue, che resteranno senza una risposta. La notte non riesce a dormire. Si gira e si rigira tra le lenzuola. Va in cucina e (come aveva consigliato con tono di sfida il figlio) decide di farsi una camomilla. Magari si sarebbe calmata e a mente fredda avrebbe deciso.
Mentre la prepara accende la televisione. Ultimamente ammortizza i suoi dolori e la distrae, dandole motivi per non pensare a se stessa. Cerca un film comico in bianco e nero, come piacciono a lei. Mette su un canale a caso dove trova proprio quello che stava cercando. Con la voce di Sordi in sottofondo scalda l'acqua, cercando negli scaffali la bustina giusta, quando qualcosa interrompe i suoi gesti.
"Interrompiamo il film per un'edizione straordinaria del telegiornale.." dice la voce di un mezzobusto femminile dall'aria sconvolta. Claudia si avvicina allo schermo. Scopre così della catastrofe che ha colpito Haiti. Vede case crollate, bambini in lacrime in cerca dei genitori e i più forti, gli uomini, che girano con i machete per procurarsi del cibo. C'è il panico in quella piccola isola già abbastanza sfortunata senza il bisogno di un terremoto. Claudia rabbrividisce. 200.000 morti. Non c'è acqua, non c'è cibo. Non c'è nemmeno un aeroporto dove possono atterrare gli aiuti che prontamente stanno arrivando dagli Stati Uniti. C'è solo morte, disperazione e paura. Tanta, tantissima paura. Questo è tutto quello che sa dire il mezzobusto. Claudia lascia la camomilla a metà, spegne i fornelli, spenge anche la tv e si siede sul suo letto. Si mette a parlare con Dio. Per la prima volta in vita sua la fede viene meno. "Dio ci sei? Dio guarda giù. Guarda verso quei 200.000 morti che non si meritavano quella fine. Dio guarda quei bambini, guarda le loro facce che porteranno le cicatrici per sempre. Guarda quelle persone senza più famiglia ne riparo ne cibo ne acqua. Hai il coraggio di guardare giù?" Claudia ha sempre avuto la consapevolezza della miseria che c'è al mondo ma non l'ha mai "vissuta" in diretta come stava succedendo in quel momento. Le immagini shoccanti dei bambini africani sofferenti per mancanza di cure mediche non le hanno mai toccato il cuore cosi tanto. Una piccola luce torna a splendere un po', è la fede che si fa forza e risponde, all'interno dei pensieri di Claudia: "Dio guarda verso di noi, lo fa sempre." Claudia non se la beve. La fede l'ha già "tradita" per troppo tempo. Va a prendere la Bibbia e apre una finestra. Si sporge con il libro in mano e comincia a strappare le pagine, una ad una. Si mette a riflettere su come la natura stessa sia Dio, perchè è solo lei che ha veramente il potere di distruggere e creare. La fede continua a sperare e a dire: "Dio guarda giù, Lui guarda giù" ma ora è la parte incazzata e incredula di Claudia che prende il sopravvento. Quella che è stata messa a tacere troppe volte ormai. Ed è lei che dice:

"Sì. Dio guarda verso il basso.. ma non ci vede."

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