Katiuscia è già in macchina. Il bel ragazzo rassicura Claudia: "Ora la faccio scendere signora, lei avrà le sue scuse" e si avvia con passo deciso verso la sua macchina. Educato e di bell'aspetto. Cosa ci fa uno così con una come lei? Il ragazzo torna portando Katiuscia dov'era la signora
Piccolo Particolare: Claudia non c'è già più.
- Il campanello? Chi può essere? Katiuscia ha le chiavi - pensa tra sè e sè Alberto. Apre la porta e un profumo troppo forte d'incenso e candele travolge Claudia, che affannata si accascia sul divano. "Mamma che ci fai qua? Non ci siamo salutati mezz'ora fa?"
"Ti... Devo... Parlare..." dice lei, e ad ogni parola un respiro profondo. Comincia a raccontare l'accaduto con una foga che non le si addice. Alberto più che sconvolto è sorridente, e ha l'espressione di chi la sa lunga. Ascolta pacato, si aggiusta la cravatta e le maniche della giacca ed è più calmo del previsto:
"Mamma, le signore della tua età hanno bisogno di attenzioni, lo so. Ma inventarsi questa storia solo per mettere in cattiva luce mia moglie mi sembra un po' troppo. Dai, vai a casa e fatti una bella tisana!"
Claudia è senza parole. Non le crede. Suo figlio non le crede!
"Bene, Alberto, è quello che farò!"
"Allora, tu resti qua sotto con la macchina, Alberto dovrebbe uscire tra due minuti per prendere quacosa in rosticceria... lo fa sempre quando non cucino io. Appena siamo sicuri che è uscito vado su e ci dovrei mettere al massimo dieci minuti. Aspettami" e anche il giovane ragazzo di bell'aspetto comincia ad odiare quella voce stridula e quell'accento. Ma soprattutto quell'atteggiamento da strafottente. Katiuscia ha proprio una faccia da sberle. Gli occhi verdi del ragazzo sono coperti da occhiali da sole firmati, anche se non c'è tutta quella luce.
Alberto esce e come previsto va nella rosticceria a due passi da casa per prendere qualcosa di speciale per la cena. Quella sera doveva essere tutto perfetto. Assolutamente perfetto.
La mora sale con due valigie vuote, sa perfettamente dove andare. Punta al cassetto dei calzini, dove lui tiene la maggior parte dei soldi che ha in casa. Svuota il cassetto. Poi prende tutte le sue cose, i suoi vestiti, le sue scarpe. Riempie velocemente le due valigie. Apre un balcone perchè è tutto buio, là dentro non si vede nulla. Eppure non sono ancora le sei! Perchè Alberto ha chiuso tutto? Perchè quell'odore di candela che le dà alla testa? Ah, poco importa, esce rapidamente con le due valigie che ora pesano più di quanto si possa immaginare.
Piccolo particolare: la macchina del bel ragazzo non c'è già più.
-Come mai un balcone è aperto? Katiuscia dev'essere già tornata!- è il pensiero che fa Alberto.
Piccolo particolare: Katiuscia non c'è già più.
Nessun commento:
Posta un commento