Andrea prende il cellulare e cerca nella rubrica il nome "Alex". Chiama e dopo qualche squillo a vuoto sente la sua voce dire "Oh, cosa vuoi?" Andrea si deve controllare, non può arrabbiarsi con lei. "Cri mi ha appena lasciato. Cioè, non so cos'abbia fatto in realtà ma si è incazzata con me. Per colpa tua."
Ad Alex arriva un peso grosso quanto un macigno all'altezza della bocca dello stomaco. Cristina aveva detto tutto ad Andrea? Allora aveva mentito quando diceva che avrebbe mantenuto il segreto. E perchè aveva lasciato il suo ragazzo? Forse per mettersi con lei? Eppure era stata chiara quando le aveva parlato.
"ALEX MI STAI ASCOLTANDO?" domanda che per risposta avrà il suono di chi ha appena riattaccato.
Cristina va da Luca, che è l'unica persona che vuole sentire. Il più razionale del gruppo di sicuro saprà dare una risposta alle sue domande e saprà placare la sua rabbia. Suona il campanello e prega tra sè e sè che sia in casa. Vede una tenda scostarsi, al secondo piano. Il ragazzo scende, domandandosi perchè Cri stia piangendo.
Lei appena lo vede lo abbraccia. Un abbraccio umido, stretto, tremolante ma tenero, di chi non ha che domande da fare e dubbi da risolvere. Ma è un abbraccio silenzioso poichè qualsiasi parola sarebbe superflua.
Ahmad è in camera di Luca, che osserva la scena dall'alto, accucciato per non farsi vedere. Lui non ha mai avuto un'amicizia così forte e la vorrebbe. La vorrebbe più di ogni altra cosa al mondo. Forse è arrivato il momento, per lui, di cominciare a trovarsi un lavoro onesto. L'arabo scrolla la testa, realizzando dove si trova: una casa vuota. Senza nemmeno pensarci, comincia ad aprire i cassetti per cercare i gioielli della madre di Luca o qualsiasi altra cosa di valore. Perchè un'amicizia non compra il cibo per andare avanti e non paga l'affitto. I soldi sì.
Cri: "Posso salire?"
Luca, pensando che Ahmad è in camera sua: "Meglio di no.. Prendi un po' di aria e calmati."
I due si mettono a parlare e i minuti scorrono così veloci che sembrano secondi. Luca parla come chi sa tutto ma non lo vuole dire, Cri parla come chi non sa nulla su cosa fare. Lei si sfoga, cerca soluzioni, risposte. Alla fine ringrazia l'amico e se ne va a casa.
Luca sale e si scusa con Ahmad per averlo lasciato solo tutto quel tempo. L'arabo ha fretta, si precipita giù per le scale e va via, come se qualcuno lo stesse inseguendo. "Ciao fratè, ci becchiamo!". Luca vede il suo portafoglio aperto sul letto. Strano. Non si ricorda di averlo lasciato là. Ancora non sa cosa gli aspetta quella sera, quando sua madre aprirà il suo cassetto per cercare una collana da mettere.
I cinque amici sono soli ora. Ognuno sta pensando a come risolvere i suoi problemi. Luca ha preso una decisione. Sa che magari non è la cosa più facile, ma il suo gruppo si deve confrontare, faccia a faccia. Prende il Nokia e manda lo stesso sms a Cri, Andrea, Alex e Ahmad: "Domani ci troviamo sotto casa mia alle tre. Chiariamo la situazione tutti insieme." Quattro cellulari avvisano cotemporaneamente il loro proprietario che è arrivato un nuovo messaggio. Quindi è deciso. Domani si chiariranno.
Ore 15.00, sotto casa di Luca.
I cinque amici stanno là, l'uno di fronte all'altro, in religioso silenzio. Nessuno sa come iniziare a parlare, ma tutti hanno un estremo bisogno di chiarire la situazione. Rompere il ghiaccio è sempre stata una cosa difficile. Luca sente che è compito suo iniziare, ma sta volta non sarà diretto. Il silenzio lo sta uccidendo quindi pur di parlare direbbe qualsiasi cosa. Basta una frase di rito, una domanda retorica giusto per cominciare a dire qualcosa. Luca fa un respiro profondo e poi si butta. Prende un piccone pesantissimo e lo scaglia con tutta la forza che ha contro quel ghiaccio che separa ogni componente del suo gruppo dagli altri, sperando di romperne almeno un pezzetto. Dice:
"Allora, ragazzi, chi vuole aprire le danze?"
E sta ad aspettare. Perchè la pazienza è la virtù dei forti, dicono.