Ci vuole coraggio per prendere una decisione. Alberto di coraggio non ne ha mai avuto. Forse questo è il momento per cominciare ad averne. Deciso, stringe la lametta tra due dita, fa un respiro profondo e pensa: "Coraggio, coraggio..."
"Coraggio, Alberto. La mamma sta arrivando" pensa Claudia, quasi come se gli volesse inviare un sms mentale.
"Salve, mi faccia vedere il suo biglietto" dice il controllore, salito in autobus una fermata prima. Claudia tira fuori tutte le carte che ha in tasca: trova qualche banconota, qualche scontrino, un paio di post-it e un biglietto... della lotteria. Nessuna traccia del suo biglietto per l'autobus. Ma l'anziana signora non vede più molto bene ormai. Forse il biglietto che sta cercando è in mezzo a quelle carte. Meglio controllare. "Forza e coraggio signora, non ho tutto il giorno!" dice scocciato il controllore.
Katiuscia si lima le unghie, senza pensare troppo a quello che sta facendo il marito, chiuso in bagno da troppo ormai. Prende il suo cellulare e scrive un sms nella sua lingua, che tradotto è qualcosa del genere: "Vediamoci al bar sotto casa tua fra mezz'ora. Mi manchi."
"Controlli lei se c'è il biglietto qua in mezzo, io non ci vedo!" urla Claudia, attirando l'attenzione dei presenti. L'uomo prende le cartacce e comincia a sfogliarle una per una, ma senza cura.
"Non c'è. Sono 40 euro di multa!". Claudia non ha nemmeno voglia di mettersi a discutere. La prossima fermata è la sua e meno tempo perde meglio è: "Tenga. Arrivederci." dice mettendo nelle mani dell'uomo due banconote da venti euro e riprendendosi le sue cartacce.
Fa per scendere.
"Signora aspetti, il suo biglietto della lotteria!"
"Sì. Grazie!" dice Claudia strappandoglielo dalle mani.
Che poi lei avrà anche poca memoria, ma quando mai avrebbe giocato alla lotteria?
La voce di lei: "tesoro, esco! Faccio la spesa ci vediamo verso sera". Non aspetta nemmeno una risposta di lui e se ne va, con quell'abito troppo corto per fare semplicemente la spesa.
Quello era uno dei biglietti che aveva raccolto da terra.
Tranquilla Claudia, fai un bel respiro. Prendi tutto il coraggio che hai e cammina veloce fino a casa sua. La signora arriva affannata e suona il campanello.
Nessuna risposta.
Claudia tiene il dito sul pulsante, in modo da produrre quel suono fastidioso e far arrivare subito qualcuno.
Alberto apre.
"Ti sei tagliato! Sei pieno di sangue!"
"Mamma, sei la solita esagerata! Mi stavo facendo la barba con la lama nuova e mi è scivolata!"
Alberto con il viso per metà pieno di schiuma da barba e per metà rasato, con un minuscolo taglietto sotto al naso: "Non sto morendo dissanguato, sai? Mi è capitato mille volte" dice sorridente per tranquillizzare la mamma: "Coraggio mamma, entra."
Lei lo abbraccia forte e dice "La lista.. cioè.. io non volevo.. è che ho letto che.."
"Non importa mamma. Ci ho pensato molto e ho preso la mia decisione."
"Che decisione?"
"Voglio vivere." Lei non capisce ma per lui non è importante.
Ci vuole coraggio per togliersi la vita ma ce ne vuole di più per continuare a vivere.
Alberto ha deciso, trovando quel coraggio dentro di sè e l'ha detto a se stesso, l'ha detto a sua madre, vuole urlarlo al mondo:
"VOGLIO VIVERE."
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