Ricreazione.
“Si ma anche tu sei scemo eh?” dice Andrea.
“Non me ne frega, siamo a giugno, le medie le hanno fatte” ribatte Luca.
“Si fratè, ma gli scrutini no” dice Ahmad.
“Dai, non rovinarti la media, mancano pochi giorni alla fine, se quello ti mette due vai a settembre” Andrea, che ci tiene alla sua media dell’otto. Ha un solo sette, ed è in filosofia. Troppo razionale per capire teste diverse dalla sua. Anche Ahmad ha un solo sette … in condotta. Tutti gli altri voti sono o 5 o 4 o peggio. Sventola una sigaretta fatta da lui.. ma dentro non c’è solo tabacco: “Cicca?” propone, ammiccante.
Andrea, scandalizzato, non capisce cosa ci trovi Ahmad nella droga.
Il suono della campanella raggiunge le loro orecchie.
“Dai, torniamo su”
“No, ormai è accesa fratè!”
Andrea è già in classe, figurati se trasgredisce una regola quello.
“Vai Luca, tu che puoi ancora essere promosso, vai pure!”
“Si vado fratè, fai un tiro anche per me”.
Luca l’ha sempre chiamato cosi, “fratè”, sia per la forte amicizia che li lega, sia perché il suo nome non lo pronuncia mai bene e Ahmad si incazza.
“Cartelli, entri in ritardo?”
-Si prof, mi stavo facendo una canna ma appena l’ho accesa è suonata-. Questo è quello che avrebbe voluto rispondere Luca ma “Scusi” è quello che ha risposto veramente.
Entra Ahmad con gli occhi rossi e si accascia pesantemente sulla sedia vicina alla sua. A Luca scappa un sorriso ad Andrea un sussulto nel sentire nelle narici un prepotente odore di marijuana che gli si insinua nei polmoni fino a farlo tossire.
Una fila dietro ai banchi di Andrea, Luca e Ahmad, lei sorride gustandosi la scena dei tre amici cosi diversi ma cosi uniti, mentre disegna cuori sul suo quaderno con dentro scritto “CRISTINA e ANDREA”. Proprio il diretto interessato si gira: “Ehi Cri, hai una penna blu please?”. Lei di scatto chiude il quaderno “Eh? Blu? Si.. cioè.. aspetta che vedo.. ecco.” “TOH” dice secca Alessandra, per gli amici Alex, perché è proprio un maschiaccio. Gira voce che sia lesbica. “Grazie, Alex” risponde educato Andrea. “SE” mugugna Alex, chewing gum in bocca, anello al naso, mascara troppo pesante, capelli corti. Cristina, delusa della sua poca prontezza riprende il quaderno con gli scarabocchi, lo apre ma DRIIIIN.
“Ok, la lezione è finita. Andate in pace e studiate!” “Si certo.. a Giugno?!” pensano tutte le teste presenti in quella classe, compreso il professore, che disilluso ripone il registro nel secondo cassetto della cattedra.
“Venite da me oggi?” la voce di Luca filtra dal casco che la distorce un po’.
“No, mi servono soldi, devo lavorare” Nessuno sa che lavoro faccia Ahmad.
“Verrei, ma oggi avevo voglia di comprarmi un I Phone” risponde Andrea, come se spendere 500 euro per lui fosse come spendere 500 lire.. Luca decide di accompagnarlo. Vedere Andrea che fa sfoggio della sua ricchezza non sarebbe male, soprattutto se i soldi finiscono in qualche centro Apple.
Prendono i motorini e vanno.
Luca rimane un poco indietro, ma vede che una macchina si sposta leggermente sulla destra e Andrea ne approfitta per superare. All’improvviso una frenata, il rumore di qualche vetro infranto, un casco per terra. Luca vede Andrea là, steso, con del sangue che gli esce dal naso e una BMW M3 grigio metallizzata accelerare a più non posso, per sparire nella via più vicina, senza lasciare nella sua mente nemmeno una vaga idea di una lettera o un numero che compongono quella targa maledetta.
“Si ma anche tu sei scemo eh?” dice Andrea.
“Non me ne frega, siamo a giugno, le medie le hanno fatte” ribatte Luca.
“Si fratè, ma gli scrutini no” dice Ahmad.
“Dai, non rovinarti la media, mancano pochi giorni alla fine, se quello ti mette due vai a settembre” Andrea, che ci tiene alla sua media dell’otto. Ha un solo sette, ed è in filosofia. Troppo razionale per capire teste diverse dalla sua. Anche Ahmad ha un solo sette … in condotta. Tutti gli altri voti sono o 5 o 4 o peggio. Sventola una sigaretta fatta da lui.. ma dentro non c’è solo tabacco: “Cicca?” propone, ammiccante.
Andrea, scandalizzato, non capisce cosa ci trovi Ahmad nella droga.
Il suono della campanella raggiunge le loro orecchie.
“Dai, torniamo su”
“No, ormai è accesa fratè!”
Andrea è già in classe, figurati se trasgredisce una regola quello.
“Vai Luca, tu che puoi ancora essere promosso, vai pure!”
“Si vado fratè, fai un tiro anche per me”.
Luca l’ha sempre chiamato cosi, “fratè”, sia per la forte amicizia che li lega, sia perché il suo nome non lo pronuncia mai bene e Ahmad si incazza.
“Cartelli, entri in ritardo?”
-Si prof, mi stavo facendo una canna ma appena l’ho accesa è suonata-. Questo è quello che avrebbe voluto rispondere Luca ma “Scusi” è quello che ha risposto veramente.
Entra Ahmad con gli occhi rossi e si accascia pesantemente sulla sedia vicina alla sua. A Luca scappa un sorriso ad Andrea un sussulto nel sentire nelle narici un prepotente odore di marijuana che gli si insinua nei polmoni fino a farlo tossire.
Una fila dietro ai banchi di Andrea, Luca e Ahmad, lei sorride gustandosi la scena dei tre amici cosi diversi ma cosi uniti, mentre disegna cuori sul suo quaderno con dentro scritto “CRISTINA e ANDREA”. Proprio il diretto interessato si gira: “Ehi Cri, hai una penna blu please?”. Lei di scatto chiude il quaderno “Eh? Blu? Si.. cioè.. aspetta che vedo.. ecco.” “TOH” dice secca Alessandra, per gli amici Alex, perché è proprio un maschiaccio. Gira voce che sia lesbica. “Grazie, Alex” risponde educato Andrea. “SE” mugugna Alex, chewing gum in bocca, anello al naso, mascara troppo pesante, capelli corti. Cristina, delusa della sua poca prontezza riprende il quaderno con gli scarabocchi, lo apre ma DRIIIIN.
“Ok, la lezione è finita. Andate in pace e studiate!” “Si certo.. a Giugno?!” pensano tutte le teste presenti in quella classe, compreso il professore, che disilluso ripone il registro nel secondo cassetto della cattedra.
“Venite da me oggi?” la voce di Luca filtra dal casco che la distorce un po’.
“No, mi servono soldi, devo lavorare” Nessuno sa che lavoro faccia Ahmad.
“Verrei, ma oggi avevo voglia di comprarmi un I Phone” risponde Andrea, come se spendere 500 euro per lui fosse come spendere 500 lire.. Luca decide di accompagnarlo. Vedere Andrea che fa sfoggio della sua ricchezza non sarebbe male, soprattutto se i soldi finiscono in qualche centro Apple.
Prendono i motorini e vanno.
Luca rimane un poco indietro, ma vede che una macchina si sposta leggermente sulla destra e Andrea ne approfitta per superare. All’improvviso una frenata, il rumore di qualche vetro infranto, un casco per terra. Luca vede Andrea là, steso, con del sangue che gli esce dal naso e una BMW M3 grigio metallizzata accelerare a più non posso, per sparire nella via più vicina, senza lasciare nella sua mente nemmeno una vaga idea di una lettera o un numero che compongono quella targa maledetta.
oh bunny complimenti...ma ti posso chiedere una cosa?il primo capitolo è veramente bello...tutto avviene con calma ed è accurato...quest'ultimo invece è confuso e velocissimo...in poche righe passano delle ore...è una cosa fatta apposta...o il fatto di voler fare un capitolo a settimana ti condiziona?scusa se mi comporto da marzullo..ahaha
RispondiEliminaoddio ale scusami, non avevo visto il commento!
RispondiEliminammmh come faccio a risponderti? il primo capitolo, come dice il titolo è un "intro" fa capire di chi parlo spiega chi (non) è Luca Cartelli. In questo invece do una "svegliata" al lettore.. buttandogli addosso una serie di cose che (spero) lo interessano e lo invogliano a continuare per sapere come finirà insomma.. tutto qui. :)
cavolo che genio!
RispondiEliminaahahaha Lucaaaa :D
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